In questi giorni, a poche di distanza l’uno dall’altro, tre figure amate del C.C.I.T. e del mondo dei Rom e dei Gitani hanno consegnato definitivamente la loro vita e sono adesso insieme a noi nella luce che non muore.
- Padre Stanislaw, da anni responsabile della Pastorale Rom in Polonia, è morto in un tragico incidente automobilistico;
- Piccola Sorella Maria Pia, fra le prime persone a essere nel C.C.I.T e parte del Consiglio dei Saggi, e Fernanda Reis, per anni resposponsabile e poi collaboratrice della pastorale Gitana in Portogallo, hanno sigillato nella malattia una lunga vita di servizio ecclesiale.
Li ricordiamo insieme, così come avrebbero voluto,
con gratitudine, nella preghiera.
Finalità dell’associazione
Il CCIT desidera essere l’espressione di una Chiesa aperta e calorosa
Il CCIT raduna delle persone, Rom, Sinti, Camminanti e gadje, sacerdoti, religiosi, laici, di ogni cultura, lingua, religione, ideologia, che sono impegnati o che desiderano impegnarsi insieme, in un comune cammino umano ed evangelico a partire dalla vita degli zingari.
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Un fuoco per
Un comune cammino umano ed evangelico a partire dalla vita di Rom e Sinti
La missione del CCIT
Obiettivi dell’associazione
E’ un luogo di incontro, di riflessione, di scambi e di arricchimento reciproco.
Il CCIT definendosi come un luogo di condivisione di esperienze pastorali ed umane, ha nel suo intento la vocazione di ispirare, di suscitare una attenzione sempre rinnovata che si adatti alla situazione concreta e non ha come finalità quella di elaborare dei progetti umanitari o pastorali. E’ all’interno della vocazione della Chiesa Universale, alla quale ci chiama il Vangelo.
Le relazioni del CCIT
Autonomo nelle sue funzioni e sue relazioni, il CCIT mantiene nell’amicizia, una collaborazione con il Dicastero per il servizio dello Sviluppo umano integrale con diverse Conferenze episcopali e le cappellanie di ogni paese.
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